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Gli intervalli

L’ intervallo è la distanza in altezza tra 2 suoni.

Il primo criterio per definire un intervallo è dato dal numero o dalla (quantità) .

Contare l’intervallo compreso la prima e l’ultima - Dalla nota più grave alla più acuta.
Questa grandezza viene indicata con l’aggettivo numerale femminile.

Alcuni esempi.

(Esempio in Do maggiore)
(Intervallo di 1ª) - l'unisono (Do/Do) non è considerato un intervallo.
Intervallo di 2ª - Do/Re
Intervallo di 3ª - Do/Mi ecc..

A cosa serve realmente a conoscere gli intervalli?

Servono a capire le scale , la formazione degli accordi ..ecc se io ti dico adesso suono un accordo di 13 b9 tu sai cosa significa? oppure mi sposto di una terza minore ..ecc.. tutta la musica si basa sulla distanza tra le note. Le note, prese isolatamente, non significano niente.

Solo quando metti insieme più note puoi creare una melodia o un’armonia.
Perciò, capire la differenza, lo spazio, cioè la distanza tra le note è fondamentale per metterle insieme nel modo più efficace.


Gli intervalli di unisono, di quarta, di quinta e di ottava, vengono chiamati GIUSTI.
Perchè giusti?

Gli intervalli di terza, di sesta e settima possono essere maggiori o minori, diminuiti o eccedenti

Se si considera il loro nome gli intervalli possono essere:
- Cromatici se i 2 suoni hanno lo stesso nome (esempio: Do/Do#);
- Diatonici se i 2 suoni hanno nomi diversi (esempio: Do/Reb);
- Melodici quando fanno parte di una melodia e quindi sono consecutivi (vengono chiamati anche salti);
- Armonici quando fanno parte di un'armonia e quindi sono simultanei (2 o piu' intervalli armonici collegati tra loro formano gli accordi).


Vediamo altri esempi.

L' intervallo di terza Mi-Sol#, è un intervallo di terza maggiore.
Invece l’ intervallo di terza Mi-Sol è un intervallo di terza minore.

Do - Re# è una 2a eccedente.
Do - Mib, invece, è una 3a minore

N.B
Intervallo rimpicciolito di un semitono
Maggiore diventa >> minore >> diminuito >> più che diminuito >> deficiente >> ecc

Intervallo ingranditi di un semitono
Maggiore >> aumentato >>> più che aumentato>> ecc..

intervalli schema

Intervalli musicali semplici e composti

Gli intervalli musicali che possono essere semplici o composti. Si chiamano semplici gli intervalli compresi all’interno dell’ottava.
Esatto, perché è la misura della distanza tra due note che abbracciano 8 gradi della scala.
Per esempio: Do – (re – mi – fa – sol – la – si) – Do Dicevamo poi che se l’intervallo è più grande di un’ottava si chiama composto.

Quindi, gli intervalli composti sono formati da un’ottava + un altro intervallo semplice. Per esempio: ottava + quarta = undicesima

Guarda qua: DO – (re – mi – fa – sol – la – si) – DO – (re – mi) – FA.

Qui hai due intervalli sommati insieme. Il primo va da Do a Do ed è un’ottava. L’altro va dal secondo Do al Fa ed è una quarta.

Se conti i gradi, vedi che sono 11.

Questo perché il secondo Do, che è in comune ai due intervalli, va contato una volta sola.
Ecco perché un’ottava + una quarta fa un’undicesima.

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